TELELAVORO

29/06/2015

Il Telelavoro è una forma di organizzazione e di svolgimento dell’attività lavorativa regolarmente svolta fuori dai locali dell’azienda, in ambienti nella disponibilità del lavoratore che spesso coincidono con l’abitazione; comporta vantaggi tanto per l’azienda quanto per il lavoratore.

Non essendo un contratto atipico ma una tipologia di svolgimento della prestazione lavorativa, il telelavoro può essere pattuito al momento dell’assunzione ma anche successivamente all’assunzione: dopo un periodo di sperimentazione, si può infatti tornare alla tipologia tradizionale.

Il telelavoro deve comunque sempre essere volontario: la controparte, datore di lavoro o lavoratore, deve essere d’accordo rispetto alla nuova tipologia di svolgimento del lavoro. Inoltre il rifiuto non può essere causa di licenziamento o di modifica delle condizioni contrattuali.

Al telelavoratore deve essere riservata una mole di lavoro analoga a quella di un pari grado che eserciti in maniera tradizionale le proprie mansioni, anche se il telelavoratore ha più ampi margini di discrezionalità circa i tempi di organizzazione del lavoro.

Il datore di lavoro deve inoltre fornire al telelavoratore tutte le informazioni inerenti: contratto collettivo applicato, tipologia di prestazione da eseguire, unità a cui deve fare riferimento e superiore diretto al quale rivolgersi in caso di bisogno.

Al datore di lavoro sono riservati i costi derivanti direttamente dal lavoro: collegamento Internet, apparecchiatura hardware utilizzato per lo svolgimento delle mansioni lavorative.

VANTAGGI: tendenzialmente, ricorrere al telelavoro migliora la qualità della vita e la produttività dei dipendenti e risolve le esigenze di risparmio aziendale.

Il telelavoro è solidamente regolato da specifica normativa e rende:

  • i dipendenti liberi da limitazioni e confini fisico-logistici imposti dall’ufficio: più flessibili e quindi meno stanchi e più produttivi;

  • le aziende libere dall’obbligo di dotare i dipendenti di costose attrezzature e postazioni: più flessibili e quindi con meno costi di gestione da  dedicare a sedi logistiche, equipaggiamenti per tutti e fornitura di ristoro per i lavoratori.

  • il tutto, con l’ausilio di strumenti informatici e attrezzature telematiche di cui dotarsi in luogo diverso dai locali aziendali, prevalentemente a casa.

  • Il datore di lavoro può monitorare la produttività del telelavoratore attraverso l’utilizzo di software, il cui impiego deve però tenere conto dell’obiettivo che ci si prefigge e della privacy del lavoratore.

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