NOVITA’ DIMISSIONI ONLINE

28/09/2015

Fra le semplificazioni nella gestione del rapporto di lavoro della Riforma Lavoro, c’è quella che prevede l’obbligo, per il lavoratore che intende lasciare il posto di lavoro, di presentare le dimissioni online.

Si tratta di un modo per rendere più efficace la lotta alle dimissioni in bianco. Si tratta del fenomeno illegale, per cui alcune aziende al momento dell’assunzione fanno firmare alla lavoratrice o al lavoratore un foglio di dimissioni, che è possibile far diventare operativo in qualsiasi momento, mascherando di fatto un licenziamento. La pratica è particolarmente diffusa nei confronti delle dipendenti donne, per evitare gli oneri legati alla maternità.

La norma sull’obbligo di dimissioni online è contenuta nell’art. 26 del decreto sulle semplificazioni del Jobs Act, approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre.

Prevede che la lettera di dimissioni vada obbligatoriamente presentata in modalità telematica, utilizzando appositi moduli che saranno messi a disposizione sul sito del Ministero del Lavoro e che sarà certificato, numerato e datato. Un sistema che da una parte semplifica la complessa procedura di convalida delle dimissioni presso le direzioni territoriali del lavoro (che era stata introdotta con la Riforma Fornero del 2012); dall’altra parte rende impossibile la firma di un qualsiasi foglio di dimissioni con una data non corretta.

Ora basta presentare una lettera di dimissioni, senza dover fare nessun’altra pratica burocratica.

Le dimissioni online vanno trasmesse sia al datore di lavoro sia alla DTL, la direzione territoriale del lavoro competente. Le precise modalità verranno dettagliate in un apposito decreto ministeriale.

Affinchè la nuova legge sulle dimissioni in bianco sia operativa, bisogna attendere il decreto attuativo, che deve arrivare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo sulle semplificazioni.

Fino a quando non ci sarà questo decreto attuativo, restano valide le procedure previste dalla Riforma Fornero.

Resta la possibilità per il lavoratore di recedere dalle dimissioni entro sette giorni dalla data di trasmissione del modulo, sempre con modalità telematiche. Tutte le pratiche possono essere effettuate direttamente dal dipendente, oppure attraverso patronati, sindacati, enti bilaterali, commissioni di certificazione. Non cambiano le sanzioni: le irregolarità, a meno che non costituiscano più grave reato, sono punite con una sanzione da 5 mila a 30 mila euro.

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